Le domande pi_ frequenti sulla Protezione delle Copie
 

 

1) Come riesco a capire se un CD Ë protetto dalla copiatura illegale?

C’Ë una chiara informazione sulla copertina e/o nel libretto. Per maggiori informazioni, consultate il sito BMG http://www.bmg-copycontrol.info .


2) Un prodotto protetto puÚ essere ascoltato su PC?

BMG vuole offrire ai consumatori il pi_ alto livello possibile in termini di facilit‡ di uso . Il nostro obiettivo Ë quello di consentire l’ascolto dei nostri CD su PC (Windows) laddove sia possibile. Al momento, prodotti di durata molto estesa con il codice di protezione non possono essere ascoltati su PC per motivi tecnici.


3) Un prodotto protetto puÚ essere ascoltato su lettori DVD?

In linea di principio, ogni CD audio puÚ essere ascoltato sulla maggior parte dei lettori DVD. Occorre comunque sottolineare che, a causa delle differenze nella tecnologia utilizzata, puÚ sorgere qualche problema di ascolto.


4) Un prodotto protetto puÚ essere ascoltato su lettori per auto?

La maggior parte dei nostri prodotti puÚ essere ascoltata sui lettori per auto pi_ diffusi. Anche in questo caso, perÚ, la differenza di tecnologia puÚ causare qualche problema.


5) Cosa devo fare se non riesco ad ascoltare i prodotti BMG sul mio lettore?

Rivolgersi al negozio dove il prodotto Ë stato acquistato, oppure contattare il responsabile BMG al sito http://www.bmg-copycontrol.info. Risolveranno subito i vostri problemi.


6) Il suono di un CD protetto Ë di qualit‡ inferiore rispetto ad uno non protetto?

Utilizzando un comune lettore CD, il sistema di protezione non determina alcuna alterazione della qualit‡ sonora


7) In passato, tutti i sistemi di protezione, applicati alla musica o al software, sono stati, prima o poi, decodificati, e quindi resi inefficaci . Che senso ha, allora, il loro utilizzo ?

Nella situazione attuale, la produzione di grandi quantit‡ di copie illegali va contrastata con ogni mezzo. Pensate ad una bicicletta. Un piccolo lucchetto non costituir‡ sicuramente un problema per un ladro professionista , ma impedir‡ al primo che passa di farsi un giro !
Il codice di protezione non Ë certamente la soluzione definitiva , ma puÚ costituire un piccolo deterrente alla diffusione massiccia di copie illegali. Comunque, la ricerca sui codici di protezione Ë in continuo sviluppo: prima o poi si riuscir‡ ad ottenere un
prodotto realmente efficace.

8) E’ possibile ottenere una copia analogica da un CD protetto?

Certamente. Si potranno ottenere copie analogiche, come Ë stato fino ad oggi. Il codice di protezione vuole impedire la copia digitale, attraverso la quale si possono produrre con estrema facilit‡ grandi quantit‡ di prodotti illegali.


9) L’utilizzo dei codici di protezione Ë una novit‡?


Assolutamente no. Chiunque abbia acquistato una videocassetta o un software per PC ne conosce l’esistenza. Vengono utilizzati da almeno un decennio nel settore dell’elettronica di consumo, per limitare le copie illegali (SCMS).


10) PerchÈ non posso disporre totalmente di un prodotto regolarmente acquistato?

Nel caso della musica registrata non si acquista solo un oggetto, il CD appunto, ma la musica che esso contiene. Il CD si puÚ paragonare al biglietto per un concerto: come il tagliando di carta, non ha alcun valore in sÈ, ma grazie a quel piccolo disco di plastica avete il diritto di ascoltare la musica !



11) Alla fine, tutto si riduce ad una questione di prezzo: ridotto questo, il problema delle copie illegali si risolver‡ d’incanto.

Sfortunatamente, questo non Ë vero. Si continuer‡ a copiare finchÈ sar‡ facile ed economico come adesso. Per essere competitivo, il prezzo di un CD registrato dovrebbe scendere fino a quello di un CD vergine: e questo Ë, evidentemente, impossibile. La musica contenuta in un disco ha un costo molto elevato: in essa c’Ë il lavoro dell’azienda che la produce, e il rischio che ogni impresa porta con sÈ. Gran parte dei ricavi della vendita di CD viene nuovamente investita nella ricerca di nuovi talenti: le copie illegali privano un giovane musicista della possibilit‡ di affermarsi.


12) La copia Ë consentita?

No, di fatto la copia Ë proibita. CiÚ che Ë permesso, e solamente in via eccezionale, Ë la cosiddetta "copia privata", che, come sottende la definizione, una riproduzione privata per uso personale (intesa nell'ambito della cerchia familiare) e senza scopo di lucro.

13) Lo sapevo! Esiste un diritto di "copia privata". Cosa d‡ a BMG la convinzione di impedirmi di esercitarlo?

Non esiste un diritto generico di copia privata. Le copie private sono permesse, ma Ë del pari consentito di proteggersi dalle copie attraverso la tecnologia. Lo scenario Ë assai simile a quello televisivo. Si puÚ assistere a tutto ciÚ che viene trasmesso in "chiaro", ma certamente ciÚ non significa che si abbia il diritto di assistere solamente a programmi non criptati.

14) PerchÈ, allora, Ë permessa la copia privata ?

PerchÈ quando l'eccezione fu riconosciuta dal Legislatore, non era ipotizzabile l'esistenza di tecnologia atta a impedire la copia. Il Legislatore fu guidato verso una soluzione pratica sul presupposto dell'impraticabilit‡ di operare una minuziosa forma di controllo su ogni singolo nucleo familiare. Oggi questa tecnologia comincia ad esistere. La Direttiva UE 2001/29 del 22 maggio 2001 sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella societ‡ dell'informazione, ne tratta in dettaglio e, espressamente, consente ai singoli Stati comunitari l'introduzione (e la protezione) di detti sistemi tecnologici.


16) Esiste un compenso per la vendita dei CD registrabili. CiÚ significa che la copia Ë permessa.

Non Ë esattamente cosÏ. Se la copia non fosse possibile non ci sarebbe alcun compenso. Il compenso per le copie vergini Ë stato previsto al fine di ristorare (molto parzialmente) i detentori dei diritti d'autore e connessi per tutte le copie che non possono essere materialmente controllate (o impedite).