| Le domande pi_ frequenti sulla Protezione delle Copie | |
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1) Come riesco a capire se un CD Ë protetto dalla copiatura illegale? CË una chiara informazione sulla copertina e/o nel libretto. Per maggiori informazioni, consultate il sito BMG http://www.bmg-copycontrol.info .
BMG vuole offrire ai consumatori il pi_ alto livello possibile in termini di facilit di uso . Il nostro obiettivo Ë quello di consentire lascolto dei nostri CD su PC (Windows) laddove sia possibile. Al momento, prodotti di durata molto estesa con il codice di protezione non possono essere ascoltati su PC per motivi tecnici.
In linea di principio, ogni CD audio puÚ essere ascoltato sulla maggior parte dei lettori DVD. Occorre comunque sottolineare che, a causa delle differenze nella tecnologia utilizzata, puÚ sorgere qualche problema di ascolto.
La maggior parte dei nostri prodotti puÚ essere ascoltata sui lettori per auto pi_ diffusi. Anche in questo caso, perÚ, la differenza di tecnologia puÚ causare qualche problema.
Rivolgersi al negozio dove il prodotto Ë stato acquistato, oppure contattare il responsabile BMG al sito http://www.bmg-copycontrol.info. Risolveranno subito i vostri problemi.
Utilizzando un comune lettore CD, il sistema di protezione non determina alcuna alterazione della qualit sonora
Nella situazione attuale, la produzione di grandi
quantit di copie illegali va contrastata con ogni mezzo. Pensate
ad una bicicletta. Un piccolo lucchetto non costituir sicuramente
un problema per un ladro professionista , ma impedir al primo che
passa di farsi un giro ! 8) E possibile ottenere una copia analogica da un CD protetto? Certamente. Si potranno ottenere copie analogiche, come Ë stato fino ad oggi. Il codice di protezione vuole impedire la copia digitale, attraverso la quale si possono produrre con estrema facilit grandi quantit di prodotti illegali.
Nel caso della musica registrata non si acquista solo un oggetto, il CD appunto, ma la musica che esso contiene. Il CD si puÚ paragonare al biglietto per un concerto: come il tagliando di carta, non ha alcun valore in sÈ, ma grazie a quel piccolo disco di plastica avete il diritto di ascoltare la musica !
Sfortunatamente, questo non Ë vero. Si continuer a copiare finchÈ sar facile ed economico come adesso. Per essere competitivo, il prezzo di un CD registrato dovrebbe scendere fino a quello di un CD vergine: e questo Ë, evidentemente, impossibile. La musica contenuta in un disco ha un costo molto elevato: in essa cË il lavoro dellazienda che la produce, e il rischio che ogni impresa porta con sÈ. Gran parte dei ricavi della vendita di CD viene nuovamente investita nella ricerca di nuovi talenti: le copie illegali privano un giovane musicista della possibilit di affermarsi.
No, di fatto la copia Ë proibita. CiÚ che Ë permesso, e solamente in via eccezionale, Ë la cosiddetta "copia privata", che, come sottende la definizione, una riproduzione privata per uso personale (intesa nell'ambito della cerchia familiare) e senza scopo di lucro. 13) Lo sapevo! Esiste un diritto di "copia privata". Cosa d a BMG la convinzione di impedirmi di esercitarlo? Non esiste un diritto generico di copia privata. Le copie private sono permesse, ma Ë del pari consentito di proteggersi dalle copie attraverso la tecnologia. Lo scenario Ë assai simile a quello televisivo. Si puÚ assistere a tutto ciÚ che viene trasmesso in "chiaro", ma certamente ciÚ non significa che si abbia il diritto di assistere solamente a programmi non criptati. 14) PerchÈ, allora, Ë permessa la copia privata ? PerchÈ quando l'eccezione fu riconosciuta dal Legislatore, non era ipotizzabile l'esistenza di tecnologia atta a impedire la copia. Il Legislatore fu guidato verso una soluzione pratica sul presupposto dell'impraticabilit di operare una minuziosa forma di controllo su ogni singolo nucleo familiare. Oggi questa tecnologia comincia ad esistere. La Direttiva UE 2001/29 del 22 maggio 2001 sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella societ dell'informazione, ne tratta in dettaglio e, espressamente, consente ai singoli Stati comunitari l'introduzione (e la protezione) di detti sistemi tecnologici.
Non Ë esattamente cosÏ. Se la copia non fosse possibile non ci sarebbe alcun compenso. Il compenso per le copie vergini Ë stato previsto al fine di ristorare (molto parzialmente) i detentori dei diritti d'autore e connessi per tutte le copie che non possono essere materialmente controllate (o impedite).
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